mercoledì 26 marzo 2008

Storie ordinarie...

Buonasera...
...
C'è nessuno??
...
Mamma??
...
Mamma, mamma ma che fai dormi a quest'ora??
...
Mamma... mammaaaa... mammaaaaaa....
...
mmm
...
(Trinitina per terra, mannaggia ha avuto il dolore!)
Mammaaaaaaaaa
...
Drin drin
Papà ma dove sei?!? Mamma si è sentita male... non risponde...
Non ti preoccupare, sto arrivando...
(rumori)
Oh mamma, ma ti sembra ora di dormire?!?
Ma io non ho dormito... e il pc dov'è?
L'ho portato di là... scusa ma come non hai dormito? Allora ti sei sentita male...
Ma quando sei arrivata?? Non ti ho sentito...
Mamma ti sto dicendo che forse sei svenuta...
mmm, non lo so non mi ricordo...

sabato 22 marzo 2008

Auguriiiiiiiiiiiiii

Domani lavoro... per cui... anticipo :P

venerdì 21 marzo 2008

Settimana Santa

Con il Giovedi Santo si aprono le celebrazioni della settimana santa... oggi, venerdi, la via crucis ci riporta alla passione del Signore, Domani si faranno i preparativi della messa notturna detta della luce e infine domenica la Santa Pasqua.

Sono cresciuta con questi riti, ho sempre partecipato alla preparazione e partecipato alle celebrazioni... da qualche anno non lo faccio più... e non vi nascondo che questi riti mi mancano, mi manca la messa della domenica delle palme e la gioia di portare quel rametto di ulivo a parenti e amici, mi manca l'adorazione della croce e i sepolcri, mi manca la via crucis, i canti e il silenzio delle campane, mi mancano le candeline che si accendono una dopo l'altra dal fuoco fuori dalla chiesa e mi mancano quelle stesse campane che suonano a festa il giorno di pasqua "Cristo è risorto Alleluia, Alleluia".
Mi manca tutto questo, mi manca quella serenità che provavo uscendo dalla messa della notte di Pasqua... mi manca quella sensazione di appartenenza...

Non credo che riuscirò a riprovare queste sensazioni, troppe cose sono cambiate dentro di me e intorno a me, troppe delusioni sono arrivate da coloro che condividevano con me queste esperienze e quel senso di appartenenza è quasi del tutto scomparso ma in giorni come questo ...mentre mi preparo per lavorare e ripasso i riti Pasquali della nostra regione... non posso fare a meno di ripensare a quei giorni, quando tutto era una festa e la nostalgia si fà sentire forte dentro il cuore e più giù fino alle viscere... chissà forse un giorno... riuscirò ancora a credere in quella Chiesa che si è fatta portavoce della verità ma che quasi mai la mette in pratica...

Con gli occhi velati
Cali

mercoledì 19 marzo 2008

San Giuseppe

Zeppole di S.GiuseppeDolce tipico del giorno di S.Giuseppe ( 19 Marzo )

Ingredienti:

250 gr. di farina 6 uova intere
100 gr. di burro 250 gr. di acqua

Preparazione:

Fate riscaldare in una casseruola l'acqua, il burro e una presa di sale: appena accenna a bollire incorporate la farina in un solo colpo mescolando rapidamente con un cucchiaio di legno fino a che il composto non si stacca dalle pareti del recipiente (questa fase dura circa 10 minuti) . Fate raffreddare l'impasto. Aggiungete, mescolando e uno alla volta, i tuorli e gli albumi. Versate il composto in una siringa da pasticciere con l'uscita larga a stella e formate delle ciambelline con il buco al centro (se siete bravi potreste formarle direttamente nell'olio dove vanno fritte). Friggetele in olio extravergine molto caldo rigirando le zeppole tre o quattro volte in modo da avere una cottura uniforme. Sono cotte quando assumono un bel colore dorato. Se sono venute bene si gonfiano e non assorbono olio. Stendetele su carta da cucina in modo da assorbire l'olio in eccesso. Ora vanno farcite, tagliandole a metà, con crema pasticcera e guarnite con due amarene sciroppate sistemate in due punti opposti o un cucchiaino di marmellata di amarene. Spolveratele con zucchero a velo e ,se piace, cannella.

P.S. Se non potete o non volete mangiarle fritte potete cuocerle al forno. Formate le zeppole in una teglia da forno e cuocetele a 190° fino a che diventano dorate, quindi farcitele come sopra.

Felice festa del papà e buon onomastico ai Giuseppe!!!

martedì 18 marzo 2008

Cartelli

Questo è il cartello a cui si riferisce ZioGino nei commenti al post "Week end pics"...

Ma vi sembra possibile??????

lunedì 17 marzo 2008

...I Papaveri son alti alti alti...

I Papaveri di Vincent Van Gogh


Lo sai che i papaveri
son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina.
Lo sai che i papaveri
son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far?




Non vi viene voglia di primavera?!?

domenica 16 marzo 2008

week end pics

Venerdì al Politecnico di Bari si è tenuto il concerto della

alle 21.30, ora prevista per l'inizio, l'atmosfera era moscetta, poca gente e chioschetto delle "vettovaglie" funzionante a metà a causa del mancato arrivo dell'autorizzazione per la vendita degli alcolici ... poi all'improvviso presentazione dell'evento e inizio del concerto... dalla prima nota fino all'ultima non abbiamo potuto smettere di ballare... Lalu si è perfino tolta la giacca che per quelli di voi che non la conoscono potrà non sembrare strano ma vi assicuro che per come è freddolosa lei si è trattato di una chimera... :P
Insomma, serata all'insegna della musica dei BB sulla scia degli anni 80, mi sarebbe piaciuto condividere con voi la scaletta ma purtroppo faccio un mea culpa dicendovi che io il film non l'ho visto per cui non ho la più pallida idea dei titoli delle canzoni ma vi prometto che provvederò presto e farò ammenda... la serata, comunque, è stata entusiasmante nonostante la mia mancanza di background :P

Vi lascio some pics per rendere l'idea... :)

...i video sono troppo grandi :(..



Ieri, invece, giornata fuori porta in quel di Locorotondo e Cisternino per un giretto ricognitivo... Una giornata di lavoro che si è trasformata in una piacevolissima gita formativa :)))



Besitos
con amor
Cali

venerdì 14 marzo 2008

Buon Compleanno!!!!!!!!


p.s. Te lo ricordi questo gioco?!?



Once a year we celebrate with stupid hats and plastic plates,
the fact that you were able to make another trip around the sun.
And the whole clan gathers round' gifts and laughter too will bound,
we let out a joyful sound and sing that stupid song.

Happy Birthday, now your one year older.
Happy Birthday, your life still isn't over.
Happy Birthday, you did not accomplish much.
But you didn't die this year i guess that's good enough.

So lets drink to your fading health, and hope you don't remind yourself
your chance of finding fame and wealth decrease with every year.
Dose it feel like your doing laps, and eating food and taking naps,
and hoping that some day, perhaps, your life will hold some cheer.

Happy Birthday, what have you done that matters?
Happy Birthday, your starting to get fatter.
Happy Birthday, it's downhill from now on.
Try not to remind yourself your best years are all gone.

If cryogenics were all free then you could live like Walt Disney and live
for all eternity inside a block of ice.
But instead your time is set this is the only life you get,
and though it hasen't ended yet some times you wish it MIGHT!

Happy Birthday, you wish you had more money.
Happy Birthday, your lifes so sad it's funny.
Happy Birthday, how much more can you take?
But your friends are hungry so just cut the stupid cake.

Happy Birthday, Happy Birthday, Happy Birthday, Dear.....
(muttering)
Ralph, Bill, Graphton, Stanley, Frank, Skippy the Butch Kangroo, Bob,
Starts with a G.. G.. Blah! Blah! Blah!

P.s.2 Tanti auguri anche al mio papy(anche se non legge il mio blog)!!!

sabato 8 marzo 2008

L'ombra del vento

“Questo luogo è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato. Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel. Pensi di poter mantenere il segreto?”

Carlos Ruiz Zafón

venerdì 7 marzo 2008

Pensieri portati dalla pioggia


Mandorli... rosa e in fiore colorano il cielo grigio...
Pioggia... sottile piove sul viso e lava via...
Nuvole... verdi sul mio tavolo...
La mente corre veloce...
18 anni fa sul tavolo c'erano nuvolette azzurre...
sono già passati... come la pioggia... arrivano, lavano e vanno via...
A volte vorrei fermarli e congelare la perfezione del momento che non ritorna più e invece scorrono veloci per portare nuovi colori...
rosa, grigio, azzurro, verde, rosso, bianco... colori corrono nelle nostre vite...

domenica 2 marzo 2008

Grande Sud al Festival di Sanremo



Scusate, ammetto di essere monotona ma non posso non postare questa canzone, parole meravigliose abbinate con una grande esecuzione che crea una magia impronunciabile.
Non guardo Sanremo, non per partito preso ma perchè preferisco ascoltare le canzoni lontano dal mondo posticcio del festival che a mio parere toglie personalità a qualsiasi cosa e quasi mai valorizza le cose giuste.
Mi dispiace molto per Bianca Guaccero che a mio avviso è strepitosa ma per quel che ho potuto vedere è risultata essere... come dire... fuori posto... anche se non vi nascondo che quell'aria da bambina con i vestiti della mamma che viene sorpresa in un luogo dove non dovrebbe essere non ha fatto altro che renderla ancora più simpatica... questo almeno ai miei occhi... :)
Ritornando alle canzoni... aspetto di poter ascoltare tutti i brani per potermi fare un'idea anche se non vi nascondo che se mi chiedessero, ora, se mi piace la canzone vincitrice la mia risposta sarebbe... NI...

Un besazo
Cali

"Se non sai dove stai andando girati a vedere da dove vieni." Moni Ovadia

sabato 1 marzo 2008

... a te...




A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
Jovanotti

lunedì 25 febbraio 2008

Nebbia

Cantavano Cochi e Renato:

Che cos'e' questa nebbia
in Valpadana
e' un fenomeno dell'umidita'
se rimani intrappolato dentro
si incasina la mentalita'

Ma guardate cosa è successo oggi nella mia città...




venerdì 22 febbraio 2008

Fiesta... Merengue... e ....

Sistemo le foto che ho scattato ieri sera, aggiusto il colore, tolgo gli occhi rossi, ruoto i video e penso... gli amici sono veramente doni del cielo... a volte non ti aspetti che ti possano amare cosi... le delusioni della vita ti portano a non credere che si possa amare cosi... per quello che si è... proprio perchè si è cosi... e quell'amore ti riscalda il cuore... ti fa sentire speciale e privilegiato... e senti che hai trovato quello che stavi cercando proprio quando ormai non ci credevi più... è stata una bella festa... ci siamo divertiti e non è servito molto, eravamo insieme e questo è bastato... ma quella frase, quella frase ha riscaldato i nostri cuori... Grazie Virus... grazie perchè sei un gran rompiballe ma sei cosi speciale che secondo me non te ne rendi neanche conto :)

Tvb
Quellopiccolo

giovedì 21 febbraio 2008

Kung fu Panda - Coming soon

lunedì 18 febbraio 2008

...



Voglia di scrivere pensieri confusi...
Voglia di dire la mia...
Voglia di gridare...
...lacrime negli occhi e rabbia nel cuore...
'fanculo!

lunedì 11 febbraio 2008

Puglia...

Ieri sono stata ad una conferenza sulle Madonne di Costantinopoli in Puglia, oggi guardo un cd sul Parco Nazionale del Gargano... sono di nuovo qui a studiare davanti al pc, preparando i nuovi itinerari per la nuova stagione, studio... matto e disperatissimo nella speranza che l'ansia questa volta non venga a farmi visita ma... so che prima o poi arriverà... arriva sempre... per il momento studio, inseguendo un sogno, il mio sogno e mi ritrovo qui con lo stesso entusiasmo di ieri ma sicuramente con meno di domani e vorrei farvi innamorare dei suoi colori, dei suoi profumi, della sua gente come lo sono io... Ogni giorno una scoperta, ogni giorno un sorriso nuovo per gridare che il sud non è solo delinquenza e insofferenza alle regole.

martedì 5 febbraio 2008

Martedì Grasso

Un saluto, a tutti voi;
dite un po’ chi siamo noi?
Ci guardate e poi ridete?
Oh! mai più ci conoscete!
Noi scherziam senza far male,
Viva, viva il Carnevale!
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarelle vecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!
Vi doniamo un bel confetto,
uno scherzo, un sorrisetto;
poi balliamo poi scappiamo.
Voi chiedete: Ma chi siete?
Su pensate, indovinate.
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarellevecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!

L'etimologia della parola Carnevale è tuttora molto discussa: potrebbe derivare da Carna -aval o da carnevale (un invito a non mangiare carne), o ancora, da Carnalia (feste romane in onore di Saturno), oppure da carne-levamen o dall'espressione medievale carnem-laxare (cioè fare digiuno, astinenza). Di sicuro le origini di questa festa sono religiose. Apprendiamo, dalle testimonianze storiche, che le maschere erano utilizzate dall'uomo fin dal Paleolitico, quando gli stregoni, durante riti magici e propiziatori, indossavano costumi adornati di piume e sonagli e assumevano aspetti terrificanti grazie a maschere dipinte, nell'intento di scacciare gli spiriti maligni. Ma è soprattutto nel mondo romano, dove si svolgevano feste in onore degli dei, che possiamo ritrovare le origini del nostro Carnevale. Ma è soprattutto nel mondo romano, dove si svolgevano feste in onore degli dei, che possiamo ritrovare le origini del nostro Carnevale. Nell'antica Roma i festeggiamenti in onore di Bacco, detti Baccanali, si svolgevano lungo le strade della città e prevedevano già l'uso di maschere, tra fiumi di vino e manifestazioni danzanti. Famosa era, anche, la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte, in cui giovani e vecchi, nobili e plebei si univano nel ritmo dei festeggiamenti.

In marzo e in dicembre era la volta dei Saturnali, le feste sacre a Saturno, padre degli dei, che si svolgevano nell'arco di circa sette giorni durante i quali gli schiavi diventavano padroni e viceversa, dove il "Re della Festa", eletto dal popolo, organizzava i giochi nelle piazze, e dove negli spettacoli i gladiatori intrattenevano il pubblico. Secondo Livio, queste feste iniziarono all'epoca della costruzione del tempio di Saturno (263 a.C.). Negli anni i Saturnali divennero sempre più importanti, all'origine infatti duravano solo tre giorni, poi sette finché, in epoca imperiale, furono portati a quindici.

Arlecchino è, fra le maschere italiane, la più conosciuta e popolare. E' anche una delle più antiche, perché le sue origini si possono rintracciare nella figura del "diavolo burlone" delle favole medioevali e in seguito nel "buffone" delle compagnie di comici girovaghi alle corti principesche o fra i saltimbanchi e gli acrobati nelle fiere e nei mercati dei sobborghi, sempre affollati di gente in cerca di divertimento. Nativo di Bergamo bassa, parla nel dialetto di quella terra, ma poi lo muterà in quello veneto, più dolce ed aggraziato. Il suo vestito era dapprima tutto bianco, come quello di Pulcinella, suo degno compare. Col tempo a furia di rattoppi con pezzi di stoffa di ogni genere, é diventato quello che oggi tutti conosciamo; un variopinto abito composto da un corto giubbetto e da un paio di pantaloni attillati, entrambi a losanghe e triangoli di tutti i colori. Arlecchino ha un carattere stravagante e scapestrato. Ne combina di tutte, inventa imbrogli e burle a spese dei padroni avidi e taccagni dei quali é a servizio, ma non gliene va bene una. Intendiamoci Arlecchino non é uno stupido; magari è un ingenuo, talvolta forse un po' sciocco, ma ricco di fantasia e immaginazione. In quanto a lavorare nemmeno a parlarne; fra Arlecchino ed il lavoro c'é una profonda incompatibilità. Però fa lavorare la lingua e molto. I suoi lazzi, le sue battute, le sue ingenue spiritosaggini, fanno ridere a crepapelle tutti quanti. Quando poi non sa come cavarsi da un impaccio o a liberarsi da un guaio, Arlecchino diventa un abile maestro nel far funzionare le gambe; capriole, piroette e salti acrobatici. Vivace, scanzonato, pieno di brio e di trovate, Arlecchino è la più simpatica fra tutte le maschere italiane.


Buon Martedi Grasso... a chi si maschera e a chi no... a chi vuole tornare bambino e a chi non se lo ricorda più... a chi vorrebbe ma non può... che la follia invada i vostri cuori... :))))

mercoledì 30 gennaio 2008

:)

Direttamente dallo spazio per augurarti...





Tvttttt...B

lunedì 28 gennaio 2008

Sogno...


...e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via...
F. De Gregori